Redazione

Nel 2018? Una destra forte al governo per scongiurare inciuci ed euroburocrazia

Prima di ogni altra cosa auguri di buone Feste, Buon Natale e Buon anno a tutti i nostri lettori. Il 2018 sarà un anno importante per la politica e per il futuro del nostro Paese. Si vota il 4 marzo, cioè tra poche settimane, e c’è già chi pronostica un secondo drammatico voto in autunno. Uno scenario tragico, che potrebbe scatenare le speculazioni internazionali, a fronte di un debito pubblico ormai al 140 per cento del Pil, in continua progressione.

La tenuta sociale del Paese è a rischio: l’Italia ha il più alto numero di poveri in Europa, dodici milioni di persone non riescono a pagarsi più le cure sanitarie, i migliori giovani cercano lavoro all’estero, cittadini e aziende soffocano stretti da burocrazia e tasse. Abbiamo perso il nostro ruolo nel Mediterraneo e le nostre imprese sono diventate preda delle multinazionali europee ed asiatiche. Una guerra per la supremazia tecnologica e industriale che si combatte sul nostro territorio.

Come dimostrano tutti i sondaggi, solo il rinnovato centrodestra può raggiungere la maggioranza parlamentare e dare un governo al Paese, scongiurando il ricorso a nuove immediate elezioni o, peggio, ad un altro esecutivo tecnico che di fatto consegnerebbe il governo alla euroburocrazia. In questo contesto, la destra con Fratelli d’Italia può finalmente svolgere un ruolo importante, decisivo, protagonista. È merito di Giorgia Meloni e di una nuova giovane classe dirigente, che ha saputo riaffermare valori e progetti nel momento più difficile. Ora, occorre fare il massimo sforzo, perché l’occasione non sia sprecata.

Farefuturo si è impegnata nell’anno che si sta chiudendo proprio per ricostruire una coalizione di centrodestra, con meeting, analisi e documenti che abbiamo più volte portato alla vostra attenzione anche con Charta Minuta, la nostra rivista online. Nel prossimo mese di gennaio, abbiano in programma due importanti iniziativevenerdì 26 gennaio, a Roma, Palazzo Rospigliosi, una serata dedicata a Fratelli d’Italia alla quale parteciperà Giorgia Meloni; pochi giorni dopo, lunedì 29 gennaio, con un meeting su “L’Italia nel vuoto, il vuoto dell’Italia”, nell’Aula dei gruppi parlamentari a Montecitorio, con la partecipazione dei leader di centrodestra, economisti, diplomatici, militari, esperti di geopolitica.

Farefuturo, insomma, svolgerà anche nel 2018 un ruolo propulsivo nel centrodestra, contribuendo alla realizzazione di proposte e programmi per una più incisiva azione di governo. La storia si rinnova, ma le idee restano il motore di ogni cosa. 

Ancora Auguri. Auguri alla nostra Italia.

*Adolfo Urso, senatore FdI

Renzi perde le "ali". La destra adesso ha l’occasione di segnare la storia

La doppia rinuncia di Angelino Alfano e Giuliano Pisapia segna la rotta della sinistra e nello specifico la disfatta di Matteo Renzi. Il passo indietro di Pisapia apre, infatti, la strada ad una sinistra alternativa al Partito Democratico che con Grasso, e forse con la Boldrini, potrà contare su un forte appeal su quello che era l’elettorato della “Ditta” di Bersani. D’Alema sta maturando la sua vendetta!
Con questa legge elettorale, che Renzi arrogante e spavaldo ha proposto, il suo partito rischia di perdere anche collegi tradizionalmente di sinistra. Di converso, il centrodestra potrebbe conquistare la maggioranza dei collegi uninominali rasentando la maggioranza parlamentare…La rinuncia di Alfano, peraltro, sancisce la fine del progetto di Alternativa Popolare. Molti dei suoi esponenti potrebbero direttamente transitare nelle fila del centrodestra, nella speranza di trovare ospitalità. Lo schema che Renzi aveva ideato, insomma, sfuma in un sol giorno. Il Pd non avrà più due ali, al centro a a sinistra, dovrà far praticamente da solo con alleati privi di qualunque forza e credibilità e senza leadership.
Diverso lo schema nel centrodestra dove Berlusconi, Salvini e Meloni hanno invece una sempre più nitida rappresentanza politica, ciascuno forte della propria leadership, come ha dimostrato da parte sua anche il congresso di Trieste di Fratelli d’Italia. Peraltro, anche le due liste che Berlusconi sta allevando, una più cattolica con Cesa, l’altra più laica, con Costa & company, per quanto variegate rappresentano comunque un valore aggiunto.
A questo punto, occorre fare il massimo sforzo per raggiungere pienamente l’obiettivo della maggioranza parlamentare, perché altrimenti il rischio serio è che di fronte ad una situazione di impasse nel nuovo Parlamento, Berlusconi sia “costretto” ad offrire proprio a Renzi, finalmente libero di Alfano e Pisapia, il nuovo patto istituzionale, non più al Nazareno ma direttamente ad Arcore, portando indietro la lancetta di una decina d’anni, quando ricevette l’allora sindaco di Firenze, rimanendone colpito.
Il centrodestra ora ha i numeri per vincere e governare ma deve raggiungere il risultato della maggioranza parlamentare e deve avere un chiaro organico programma di governo, condiviso e realizzabile. Altrimenti, la rinuncia di Alfano e di Pisapia paradossalmente potrebbe favorire il nuovo compromesso tra Berlusconi e Renzi (a parte invertite). Ora il centrodestra ha il dovere di vincere. La Destra può segnare la storia.

*Adolfo Urso, senatore FdI

Workshop Dialoghi Asolani: "Federalismo e riforme istituzionali"

 Il primo workshop allestito ad Asolo (Tv), dal titolo Federalismo e riforme istituzionali, è il primo di una serie di incontri, organizzati dalle Fondazioni Farefuturo e Italianieuropei, dedicati ai grandi temi della politica nazionale e della società. Due giorni di lavori, conclusi dagli interventi dei presidenti delle due Fondazioni, Gianfranco Fini e Massimo D’Alema, con il confronto di esperti della materia e la partecipazione di un gruppo di cento giovani under 35, provenienti da tutta Italia, selezionati attraverso un bando pubblico.