Economia

Relazioni industriali, si cambia davvero

Fratelli d’Italia ha approfondito e chiarito per tempo, prima della campagna elettorale, la incoraggiante situazione del mercato del lavoro dopo un anno e mezzo di governo a guida Giorgia Meloni. Già in occasione della conferenza programmatica di Fratelli d’Italia a Pescara  il ministro Marina Elvira Calderone, sottolineava la nuova impostazione metodologica inerente le politiche occupazionali in totale controtendenza rispetto a quanto prodotto dal governo Conte con l’istituzione del reddito di cittadinanza.

La questione dirimente, in materia di politiche sociali e attive del lavoro, rispetto ai governi Conte e Draghi, è stata soprattutto la divisione tra assistenza sociale nei confronti dei fragili e accompagnamento al lavoro in favore di coloro i quali sono considerati pienamente idonei a svolgere attività lavorativa. L’ azione del governo Meloni è stata rivolta alla rimozione di ostacoli impeditivi al fine di mettere in contatto la domanda con l’offerta di lavoro delle imprese.

Il Ministro Calderone parlava non solo di lavoro subordinato, ma anche di lavoro autonomo, spesso relegato ai margini del dibattito politico. Un’ ampia analisi veniva compiuta sul  mondo dell’impresa, a volte considerata unicamente come luogo esclusivo del profitto a discapito della forza lavoro e dei clienti riguardo la fruizione dei suoi servizi. In quella occasione, un altro argomento interessante  riguardava la formazione professionale . Nel prossimo futuro molti pensionamenti  dovuti alla  generazione dei nati negli anni Sessanta determinerà inevitabilmente nel mondo del lavoro una penuria di figure professionali formate e con specifiche competenze. In Italia, ad oggi non c’e’ una qualificata  competenza del capitale umano riguardo i processi di digitalizzazione  cosi come  invece sussiste nel resto degli stati della zona euro.  L’assenza di figure professionali  formate  in campo tecnologico  rischia di pregiudicare l’attività di molte imprese italiane che riscontrano enormi difficoltà a reperire forza lavoro con adeguate competenze. E’ difficile ricercare per molte imprese  ingegneri elettrotecnici, ingegneri dell’informazione , tecnici esperti nel campo telematico, dirigenti dell’industria manifatturiera, matematici e statistici. Questo è quanto emerge da una ricerca della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

La formazione professionale riveste notevole importanza . Essa  deve essere continua e obbligatoria nei confronti dei lavoratori. Questo è quanto emerse dall’ intervento del presidente della commissione lavoro pubblico e privato della Camera Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia, il quale avrà tracciato una nuova dimensione del lavoro caratterizzata da  nuove istanze del capitale umano orientato nella ricerca di occupazione.  Ad oggi, il lavoratore si prefigge di conciliare vita e lavoro all’interno  delle nuove dinamiche organizzative aziendali. Primo fra tutti lo smart working, strumento utile per garantire il miglior benessere di chi lavora e migliorare le proprie performance nel ciclo produttivo. Creando cosi la miglior condizione per incrementare la produttività attraverso il conseguimento del  miglior risultato. Ma non c’e’ solo questo:  il lavoro orientato alla realizzazione degli obiettivi aziendali rappresenta lo strumento migliore per garantire il giusto riconoscimento meritocratico. Certo, chi  gestisce le risorse dovrà essere dotato degli strumenti utili per garantire sempre la migliore sinergia nell’interno dell’azienda fra tutta la forza lavoro presente e saper tributare ai più meritevoli il giusto riconoscimento.

Nella conferenza di Pescara spiccava l’interessante intervento di Luigi Sbarra, segretario confederale della Cisl, che un nuovo modello di relazioni industriali, non più frutto di una contrapposizione ideologica tra impresa e lavoratori attraverso un ruolo diverso del sindacato: un sindacato responsabile,  partecipativo, in grado di fornire proposte concrete e soluzioni reali ai problemi legati al mondo del lavoro tutelando sempre in prima persona i lavoratori.  Fatte  queste premesse il segretario Sbarra parlò dell’importanza strategica della proposta d’ iniziativa legislativa  che prevede la partecipazione dei lavoratori alla governance d’impresa che troverà presto discussione nell’assise parlamentare. Si auspica, a tal riguardo  un’ ampia condivisione politica che vada oltre il perimetro dell’attuale maggioranza di governo. Questa proposta di legge,  rappresenta  una storica battaglia della destra sociale sin dai tempi del Movimento Sociale Italiano e soprattutto della CISNAL.  Questa nuova strategia sindacale ad opera della CISL è una risposta alternativa alle politiche  antagoniste della CGIL e della UIL, entrambe  radicate su posizioni prettamente ideologiche e di protesta.

Quanto esposto rappresenta un vero e proprio punto di svolta in materia di lavoro, soprattutto nel campo delle relazioni industriali e nel ruolo di responsabilità e partecipazione dei lavoratori nell’interno dei cicli produttivi delle imprese. L’incremento dell’ occupazione e dei salari rappresenta uno degli obiettivi principali del  Governo Meloni. I dati sono confortanti e continuano a confermare un trend positivo in costante crescita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Dottore in scienze politiche, Funzionario P.A. Esperto in tematiche del lavoro

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